Rinaturalizzazione foce del torrente Fusandola e delle altre foci dei corsi d’acqua di Salerno.

Rinaturalizzazione foce del torrente Fusandola e delle altre foci dei corsi d’acqua di Salerno.

PROPOSTA DI RINATURALIZZAZIONE DELLA FOCE DEL TORRENTE FUSANDOLA.

Contrariamente alla propaganda dell’amministrazione salernitana che accusa le associazioni scriventi di voler ostacolare la realizzazione di opere di pubblica utilità, gli scriventi con grande senso di responsabilità nel rispetto dei principi costituzionali e della legge
Chiedono
Al Comune di Salerno, alla Regione Campania, al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dei Beni Culturali, alla Provincia di Salerno, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Capitaneria di Porto, all’Agenzia del Demanio, al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti,
l’attivazione di un tavolo di confronto con tutte le amministrazioni pubbliche preposte alla tutela del territorio, del paesaggio, dell’ambiente e del demanio, nonché gli altri enti competenti al fine di valutare la approvazione di un progetto di rinaturalizzazione della foce del torrente Fusandola.

Alla luce delle risultanze urbanistiche, paesaggistiche e demaniali non v’è dubbio alcuno che il comparto Cps1 di Santa Teresa sia illegittimo ed insanabile.

In questa sede, prescindendo da dette problematiche, il nostro intento è quello di risolvere la problematica idrogeologico-ambientale dell’area di S. Teresa, causata da uno scellerato utilizzo del territorio con la deviazione del torrente Fusandola e la completa cementificazione della linea di costa per far spazio a strutture inamovibili.

Il presente documento viene stilato il 15 settembre 2017, data emblematica in cui avviene la scadenza della concessione quadriennale rilasciata dal Comune di Salerno Settore demanio al Settore opere pubbliche, “per mantenere la deviazione del torrente Fusandola nel tratto in cui quest’ultimo interferisce con le opere di cui al più ampio intervento denominato Fronte del Mare area di S. Teresa piazza della Libertà ed opere di urbanizzazione, nonché la realizzazione di volumi tecnici interrati e porzione di rampa carrabile”.

Non è concepibile affermare che un torrente plurivincolato, che purtroppo ha provocato la disastrosa alluvione del 1954, possa essere motivo ostativo alla inopportuna e non consentita cementificazione dell’area.

L’uomo ha il dovere di rispettare la libertà dei corsi d’acqua!

In ogni caso, prescindendo da queste scelte illogiche e dalle connesse responsabilità, nel solo interesse della sicurezza pubblica e dell’ambiente si rende necessaria, senza alcuna altra soluzione alternativa, la rinaturalizzazione della foce del torrente Fusandola.

Le linee guida individuate dai nostri tecnici sono le seguenti:

– Sospensione immediata dei lavori prima della ricostruzione della porzione di piazza (settore 2) oggetto di crollo che interessa il tratto originario e vincolato del torrente Fusandola;

– ripristino del tratto originario del Fusandola con eliminazione delle opere in calcestruzzo armato, attraverso la ricostruzione degli argini e delle sponde con elementi naturali;

– rinaturalizzazione della foce originaria integrata con la ricomposizione dell’arenile e linea di costa;

– concorso di idee sulla ricomposizione ambientale ed urbanistica dell’area ai fini della fruizione pubblica di opere compatibili.

La presente richiesta riveste carattere di urgenza, atteso che la messa in sicurezza in atto non può avvenire con la ricostruzione della parte crollata della piazza.

Salerno, 15.9.2017

Comitato No Crescent Italia Nostra Salerno

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